Cover Birth Machine

Birth Machine – Mad Machines

Location:
Accoglienza:
Scenografia:
Enigmi:
Originalità:
Scare Factor:
Bambini:
Attori:

Rated 4 out of 5
Rated 5 out of 5
Rated 5 out of 5
Rated 5 out of 5
Rated 5 out of 5

No

No

Questa stanza è stata senza dubbio il clou del mio viaggio a Milano nel Maggio 2025. È stata anche la prima che abbiamo giocato, anche se, a volerle rendere giustizia, sarebbe stato meglio lasciarla per ultima: non perché le altre non valessero, ma perché dopo questa il confronto diventava davvero difficile.

La squadra era composta da me e dai miei compagni di viaggio, Paolo e Fabrizio. Per rendere le cose più tattiche, abbiamo affittato un appartamento ai Navigli: base operativa perfetta, da cui ci siamo mossi a piedi verso la sede di Mad Machines, godendoci l’atmosfera vibrante del venerdì sera. La curiosità tra i miei compagni era palpabile: li avevo preparati raccontando che questa stanza, da ben tre anni, figura stabilmente nella Top 100 mondiale delle escape room(addirittura quarta nel 2022).

Mad Machines

La sede di Mad Machines si trova leggermente defilata rispetto ai Navigli, raggiungibile con una passeggiata di dieci minuti dalla fermata Romolo della metro verde. Per chi arriva in auto, niente panico: c’è un comodo parcheggio interno.

L’ingresso stesso è parte integrante dell’esperienza: vi ritroverete nel citato parcheggio di una via laterale, con accesso consentito solo tramite un codice che vi viene fornito poco prima della partita. Fin dall’accoglienza, quindi, siete catapultati in un mondo dove il contatto umano è ridotto al minimo: i vostri interlocutori saranno solo gli assistenti del Dottor Mad, ed è così che inizia l’immersione nel suo mondo surreale.

Birth Machines


“Siete già stati qui. Tutti noi ci siamo stati. Ma nessuno se lo ricorda. Oggi, grazie alla sua straordinaria invenzione, il Dottor Mad vi dà la possibilità di rivivere la vostra nascita. Ma riuscirete a farcela di nuovo? Avete solo 9 mesi di tempo per venire al mondo!”

Le aspettative erano altissime, e la stanza le ha superate in pieno. Mi chiedevo: sarà davvero diversa dalle altre escape che ho fatto? La risposta è un sì roboante: questa stanza da sola avrebbe giustificato il viaggio a Milano.

Cominciamo con la scenografia che è capace di riservare più di un momento Wow, sorprendendo continuamente il giocatore: si parte da un ambiente familiare che, passo dopo passo, si trasforma in qualcosa di sempre più surreale e inatteso. Quello che ho apprezzato molto è stata la narrazione e l’immersività, che è totale, costruita grazie a filmati, interventi del Dottor Mad e dei suoi assistenti. Per un’ora intera ti ritrovi dentro la sua realtà, dove l’impossibile diventa possibile, il tutto condito da un umorismo sottile e mai volgare.

birth machine

Qual’è il punto di forza della stanza? Difficile scegliere fra scenografia, storia e enigmi, ma quasi sorprendendo me stesso scelgo questi ultimi.
Gli enigmi non solo sono originali, ma sono anche ben collegati fra loro e con gli oggetti presenti nella stanza. Dopo decine di escape, raramente mi capita di vedere qualcosa di nuovo: qui invece ce n’era in abbondanza. Tornato in appartamento, guardando i video dei creatori, ho scoperto che si sono ispirati a Monkey Island, e l’ho percepito chiaramente in quei momenti “Eureka”, quando finalmente capisci come usare quell’oggetto trovato diversi passaggi prima.

Quali sono le debolezze? Trovarne è difficile. Forse il prezzo, più alto della media (ma la qualità si paga, signora mia!), e un leggero segno di usura su alcuni oggetti, ma nulla che rovini l’esperienza.

In definitiva: originale, creativa e sorprendente. Al momento, probabilmente il top in Italia.

Gruppo Birth Machine

Giudizio finale

 

Siamo riusciti a “rinascere” entro le canoniche quaranta settimane di gestazione, e siamo rimasti tutti sbalorditi dalla stanza. Alla faccia di Mario e Gennaro che sono rimasti a casa!

È una stanza che consiglio a tutti, senza distinzione: i più appassionati andranno in visibilio, ma anche gruppi meno esperti troveranno pane per i loro denti. La stanza è consigliata dagli 8 anni in sù, ma sono un pò titubante a consigliarla a famiglie, dato che i temi sono un po’ borderline, ma comunque trattati con ironia e intelligenza.

Dopo l’avventura, avevamo in programma anche Time Machine: per non perdere tempo ci siamo fermati ad un kebab veloce all’angolo, che si è rivelato soddisfacente.

Una volta finita Time Machine e tornato nell’appartamento poi passerò la serata a consumare video dei creatori della stanza, per sapere di più sul loro processo creativo e verrò a conoscenza del fatto che stanno progettando una nuova stanza, Dream Machine che sarà un motivo perfetto per giustificare un futuro viaggio a Milano.

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